Corone in Ni-Cr PFM: pro, contro e approfondimenti clinici per i restauri dentali

Dec 19, 2025

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Le corone in porcellana-fusa-a-metallo (PFM) in nichel-cromo (Ni-Cr) sono ampiamente utilizzate in protesica grazie al loro rapporto costo-efficacia-e alle proprietà meccaniche favorevoli. Come un classico restauro in metallo-ceramica, sono costituiti da una sottostruttura in lega di nichel-cromo e uno strato di porcellana rivestita che imita il colore naturale del dente.

 

Il nucleo in lega Ni-Cr fornisce resistenza e rigidità eccellenti, garantendo che il restauro resista alle forze occlusali ed eviti la deformazione, rendendolo adatto per denti posteriori con carichi masticatori pesanti. Rispetto alle leghe di metalli preziosi come l'oro, le leghe Ni-Cr sono più economiche, il che rappresenta un vantaggio fondamentale per i pazienti con vincoli di budget.

 

Tuttavia, le corone in Ni-Cr PFM presentano dei limiti. Una piccola percentuale di pazienti può manifestare reazioni allergiche agli ioni di nichel rilasciati dalla lega, con conseguente infiammazione o scolorimento delle gengive. Inoltre, la sottostruttura metallica può causare nel tempo un margine gengivale grigiastro a causa della deposizione di ioni metallici, influenzando i risultati estetici, soprattutto per i denti anteriori.

 

Dal punto di vista clinico, le corone in Ni-Cr PFM richiedono una fabbricazione precisa: i tecnici devono garantire uno spessore uniforme della porcellana e un adeguato legame tra metallo-ceramica per evitare scheggiature della porcellana. Rimangono un'opzione di restauro tradizionale nelle cliniche odontoiatriche, bilanciando funzionalità, estetica e convenienza per la riparazione dei difetti edentuli.